Come scegliere un climatizzatore per casa

Hai curato ogni aspetto della tua casa, dalla pavimentazione alle tende, e poi quando si tratta di scegliere il climatizzatore ti affidi al sentito dire di un amico? Potrebbe essere un scelta poco furba.

Le variabili importanti per scegliere un condizionatore sono tante: prestazioni, potenza, risparmio energetico, tipologia di utilizzo preferita, metratura dell’ambiente da climatizzare, dimensione dell’unità interna e perfino esposizione solare del locale.

Con questo articolo vogliamo analizzare queste variabili per capire il modello che fa per te. Facciamo un panoramica!

Cosa vuoi dal tuo condizionatore?

La prima cosa su cui dobbiamo focalizzarci è: a cosa mi serve principalmente un condizionatore? Che tipo di utilizzo mi sarebbe più utile?
Ovviamente la funzione principale di un condizionatore è quella di raffreddamento dell’aria ma esistono tante altre funzioni opzionali che possono esserci molto utili anche tutto l’anno, come il deumidificatore (in caso di ambienti umidi) e la pompa di calore (magari nelle mezze stagioni).

  • Il deumidificatore può aiutarci molto nella dura lotta all’afa estiva, diminuendo la sensazione soffocante e fastidiosa dovuta all’umidità eccessiva. Inoltre raffredderemo l’ambiente con un minor dispendio energetico. Durante tutte le stagioni può divenire un pratico strumento di benessere aiutando chi soffre di difficoltà respiratorie e scoraggiando il proliferare di muffe in ambienti chiusi e umidi.
  • La pompa di calore invece è ottima per appartamenti estivi o strutture alberghiere stagionali (dove non sempre si ha un sistema di riscaldamento) o per appartamenti con sistemi di riscaldamento a gestione centrale dove non è possibile avere un controllo autonomo del riscaldamento e bisogna sottostare al calendario prefissato incondizionatamente dal clima esterno effettivo.

Queste funzioni risultano come costi aggiuntivi durante la nostra scelta, ma se compariamo elettrodomestici con funzionalità specifiche come stufette elettriche o deumidificatori è evidente che un piccolo costo aggiuntivo iniziale in futuro potrà farci risparmiare spazio e denaro.

Usa la giusta potenza: che cos’è il BTU?

La potenza di un climatizzatore determina la sua capacità di rinfrescamento, ma il valore va associato alle dimensioni dell’ambiente che andremo a climatizzare.
Il metro di misurazione della potenza effettiva è il British termal units o BTU/h. Maggiore è il valore, maggiore è la potenza. Ma una climatizzazione potente non è necessariamente una climatizzazione corretta.
Calcolando l’area da rinfrescare è più semplice scegliere la potenza corretta. Misura il volume dell’ambiente selezionato e moltiplica il valore finale per 100. Un esempio? Una camera di 4 metri di lunghezza, 3 di altezza e larga 5, richiederà un condizionatore di potenza approssimativa di 6.000 BTU/h.

Ecco una semplice formula per aiutarti nella scelta:
(lunghezza x altezza x larghezza) x 100 = BTU/h ottimali

Fai attenzione all’efficienza

Ricerca modelli con classificazione A che garantiscono un alta efficienza di prestazione e potenza.
Il risparmio energetico non va a sfavore della qualità del prodotto, anzi: nel caso del condizionatore, alcuni modelli dispongono di funzioni accessorie, che oltre ad aiutarti nel risparmio economico garantisco una modalità di climatizzazione personalizzata e con minori rischi alla salute come colpi d’aria o problemi respiratori. Ecco alcune funzioni utili:

  • Deumidificatore: saremo ripetitivi ma le sue doti per rendere un ambiente afoso più sopportabile a minor costo salute/economico non hanno eguali
  • Inverter: ti permette di modulare la potenza in base alle necessità e ti garantisce un risparmio di energia fino al 40% rispetto a un accensione standard on/off, una volta raggiunta la temperatura richiesta non si arresta ma mantiene costante la temperatura con un minor sforzo energetico
  • Funzione Sleep: imposta una temperatura adeguata al calore corporeo notturno, riduce la potenza per ridurre il rumore del compressore per non disturbare anche i sonni più leggeri.

Ora, dopo aver capito la potenza e le funzionalità, bisogna capire se conviene utilizzare un solo split per l’intero ambiente o suddividerli in varie stanze. Bisogna ricordare che ogni ambiente è soggetto a molti fattori (dispersione termica in caso di mansarde, esposizione solare eccessiva, numero di finestre) e ognuno di queste può essere un importante fattore di valutazione.
Se hai ancora dei dubbi chiedi a un tecnico di fiducia e ricorda che gli sforzi compiuti per rendere la propria abitazione la casa dei propri sogni devono essere premiati una volta garantita la qualità dell’aria.

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